L’uomo stupido, l’uomo incerto, l’uomo violento

Fonte: leorugens

22 marzo 2022

Si è parlato molto in questi giorni tragici della follia di Putin.

Dopo il ragionamento portato a termine dallo Zar moscovita, nello Stadio per lui allestito e riempito, sento il bisogno di andare a recuperare un testo che tratta della certezza della follia. Lo ha scritto, nell’ottobre 1991, Vittorino Andreoli, psichiatra e all’epoca docente di antropologia medica all’Università di Verona. Il brano è parte di un sofisticato database transdisciplinare che negli anni ho messo a punto per scoprire che “effetto” facessero, queste ed altre parole (in realtà milioni di parole scelte in chiave semantica e concettuale), ad una macchina elettronica predisposta per apprendere. Difficile pertanto trovare, a mente fredda e senza l’ausilio della macchina, il perché della mia soggettiva e ormai lontana scelta e come un groviglio di algoritmi, pensati e selezionati per essere “spinti a capire”, possano sciogliere, ancora oggi (e spero domani) alcuni dubbi, concorrendo ad educare a pensare per sistemi complessi, al fine ultimo di poter collaborare con il decisore politico ad interpretare il presente, orientando il futuro verso uno sviluppo equo e sostenibile. Comunque, quando alcuni si chiedono chi sia in realtà Leo Rugens e come abbia trascorso gli anni ormai vissuti, questo post può essere un primo utile indizio.

 

follia 1

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