«La ricerca del contatto fisico»

Fonte: L'Arena

11 febbrio 2020 | Alessandra Vaccari

Commento all'articolo "Giovani violenti, rissa all'Arsenale"

«Vi stupirò, ma questo fatto non mi allarma. Lo vedo come segnale positivo. Questi adolescenti hanno bisogno di sentire che hanno un corpo", dice il professor Vittorino Andreoli, psichiatra. E spiega: «I ragazzi sono seduti cinque ore a scuola poi vanno a casa e hanno sempre in mano il telefonino cellulare.

Vivono di immagini. La necessità di fare a pugni riveste la voglia di sentire il proprio corpo. Il fatto poi che siamo davanti a gruppi interetnici mi conforta. Sarei preoccupato se parlassimo di bullismo, se fosse un forte  che aggredisce uno più debole. Il mio pensiero sarebbe completamente diverso. Ma il fatto che i giovani abbiano voglia di avere un corpo, per me è un segnale positivo».

Aggiunge Andreoli: «La vita dei ragazzi è fatta soltanto di immagini, spesso violente. La nostra società è violenta: odiamo il vicino di casa, il dirimpettaio di scrivania. Come possiamo pensare che per i ragazzi sia diverso? Gli stessi film, le stesse serie che loro guardano, hanno violenza e contrapposizione. Fino a che i ragazzi non si fanno male serio, questi comportamenti possono essere riconducibili a giochi».


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