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Andreoli, studio dell'essere «Il pensiero è forza vitale»

Fonte: L'Arena

7 dicembre 2025 | Alessandra Galetto

II nuovo lavoro del grande psichiatra riflette sulla crisi del pensiero critico. Ne nasce una guida per l'uomo contemporaneo

Una riflessione che tocca i grandi temi della filosofia e li fa propri, inserendosi nella corrente della fenomenologia e offrendocene un acuto approfondimento mirato però non tanto ad un contributo astratto, da storico, quanto piuttosto «umano»: nel senso di fame, di queste teorie, uno strumento di indagine e dì terapia per la cura, appunto, dell'uomo. Perchè è questo, l'uomo, che sta al centro dello studio e della riflessione di Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale e scrittore, anche in questo suo nuovo lavoro dal titolo «Essere e pensiero», sottotitolo «Con sette maestri del passato per comprendere la mente di oggi» (Marsilio, pp. 224, euro 17).

Essere e pensieroLa fenomenologia
«Questo mio libro si inseri¬sce in una storia che nasce con "Essere e tempo" di Heidegger, testo che segna i capisaldi della fenomenologia, una corrente di pensiero che crea un movimento fondamentale per la psichiatria», spiega Andreoli. «La fenomenologia che passa alla psichiatria porta infatti alcuni radicali cambiamenti: introduce la relazione io-mondo, là dové Freud parlava solo dell'io; considera il vissuto (l'importante non è la realtà ma il modo in cui la si vive, per dirlo in parole povere), e introduce così l'idea delle visioni del mondo. Portato nella psichiatria, significa non parlare dì "malattia di mente" ma di "visione del mondo"; per esempio di una persona che soffre di depressione. Ecco dunque, io mi inserisco in questa corrente di riflessione già con il mio studio "Essere e destino", uscito nel 2018. Oggi torno a questo tema, per riflettere su quanto la vita interiore sia in grado di modellare quella esteriore, e quali siano, invece, i pensieri limitanti, che dominano l'esistenza di una persona fino a distruggerla».

 

II pensiero
Cosa succede infatti quando, sopraffatto dal flusso perenne di informazioni e immagini, l'uomo non pensa più? Profondo conoscitore della psiche umana, Andreoli, psichiatra fenomenologo, affronta in queste pagine ìl tema dell'Essere, nel suo rapporto con la sfera più intima e intrigante dell'individuo: il pensiero. Se da secoli filosofi, scrittori, scienziati e artisti si sono interrogati intorno a questi dilemmi, Andreoli li rimette in discussione, riconoscendo nella mente una forza trasformatrice e individuando sette «esistenze pensanti» che hanno segnato la storia: Gesù, Socrate, Thomas More, Galileo Galilei, Immanuel Kant, Charles Darwin e Sigmund Freud.
«L'uomo oggi o si identifica con il corpo (quanti nasi rifatti, ormai si cambia anche il sesso), o con gli organi (la malattia), ma manca totalmente la percezione dell'uomo tutto intero», prosegue Andreoli. «Parliamo insomma del corpo, ma non della psiche e dell'ambiente. Essere è insieme corpo, psiche e ambiente, prima naturale e poi anche sociale».
Duello di Andreoli è dunque un richiamo al «noi», all'importanza di tenerci insieme. E dunque la prima parola del titolo, «Essere», indica l'elemento essenziale per capire la vita di ciascuno di noi e, per uno psichiatra, per valutare un uomo; Pensiero indica il pensiero critico, quello che elabora, da cui emergono le idee. «Drammaticamente, il nostro cervello non pensa più, sta diventando un organo ricettore, riceve e risponde senza rielaborare. E qui c'è anche la differenza tra pensiero umano e pensiero artificiale: il primo è consapevole, è l' "Io penso" di Kant, il secondo è pensiero automatico».
Dunque Andreoli, da queste sue nuove pagine, lancia un grido d'allarme sul deficit culturale del nostro tempo, in cui sembra tacere il pensiero razionale che nasce con Aristotele, sopraffatto dal pensiero automatico. Onesto volume diventa così una preziosa guida per l'individuo contemporaneo smarrito davanti a cambiamenti epocali, per il quale, a volte, riflettere sembra solo una conseguenza dell'agire. Ecco la psichiatria umanizzata di Vittorino Andreoli.

 

L'AUTORE

I contributi scientifici e la divulgazione
Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale e scrittore, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di libri di divulgazione, molti dei quali divenuti bestseller. Per Marsilio ha pubblicato, tra gli altri: «La nuova disciplina del bendessere» (2016), «Le forme della bellezza» (2017), «Essere e destino» (2018), «Freud. Sette lezioni sulla psicoanalisi» (2019, 2020 edizione tascabile).