Quando un errore può diventare un punto di forza?

Fonte: Oggi

LA PRIMA DELLA SCALA, ANNA NETREBKO HA SBAGLIATO UNA BATTUTA. MA LEI E LUCA SALSI HANNO SAPUTO RIMEDIARE CON CLASSE. E APPLAUSI

12 Dec 2019 Vittorino Andreoli psichiatra, autore di L’uomo col cervello in tasca e di Elogio dell’errore

Un motto latino dice errare humanum est. Nella nostra cultura, indica che sbagliare è una caratteristica dell’uomo, che non è una macchina. La grande differenza tra il cervello umano e quello digitale sta nel fatto che il primo è influenzato dall’affettività, ovvero dall’ insieme delle emozioni e dei sentimenti che modificano il procedimento dei pensieri e delle azioni, come linguaggio e canto.

Una macchina digitale, invece, non farà mai uno sbaglio, ma non è umana perché non riesce a recepire e trasmettere sentimenti. Il dubbio e l’errore che caratterizzano l’uomo hanno anche un senso positivo, perché l’errore è una spinta ad apprendere, a imparare.

Non c’è nessuno al mondo che non abbia mai fatto un errore. Gli unici che ritengono di non aver mai sbagliato sono i paranoici e chi ha un delirio di grandezza.

E la perfezione è il più grande errore che si possa stabilire in un essere umano.

Alla Prima, Anna Netrebko, poco dopo aver eseguito magistralmente Vissi d’arte, ha avvertito subito l’imprecisione. Si è visto dall’espressione sul suo viso.

Ma ha avuto il coraggio di riprendersi e correggersi, anche grazie al baritono Luca Salsi, e tutto è ripartito inmaniera stupenda. È stato bellissimo vedere con quale capacità ha superato il momento: il senso è che un errore non è mai tragico, puoi sempre uscirne. Si tratti di sbagliare una nota o, perfino, compiere un crimine.


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