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Vittorino Andreoli


È l'archivio della mia storia: delle pubblicazioni scientifiche ma anche di quelle divulgative.

E per questo trovate molte conferenze, che nel corso della mia lunga esistenza ho tenuto, alcune sono solo audio, altre video.

Penso che sia una maniera più diretta per conoscere le mie idee e la mia passione.


Vittorino Andreoli

Chi sono

Sono nato a Verona il 19 aprile 1940. Come mi piace dire, appena in tempo per vivere al completo la Seconda guerra mondiale (l’Italia entra in guerra il 10 giugno 1940).
Credo che il mio primo ricordo si leghi proprio alla guerra: sono in braccio a mia madre, mentre lei corre in strada per raggiungere il vicino rifugio antiaereo.
La mia famiglia abitava a Verona in via S. Chiara al n. 5, e si doveva raggiungere quel luogo “sicuro” situato nella piazza antistante all’ingresso del Teatro Romano.
Ricordo ancora che in quel luogo sotterraneo, pieno di gente, veniva tolta la luce quando il rombo degli aerei pareva essere proprio sopra di noi.

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Il silenzio delle pietre

Il silenzio delle pietre

Siamo nel 2028 e l’unica libertà che sembra essere rimasta all’uomo è la fuga dalla città. Così il protagonista di questo romanzo, ormai segregato tra le quattro mura della sua abitazione, terrorizzato anche solo dall’idea di aprire la porta, decide di andarsene. Lontano da tutti, dai rumori, dal caos, da un mondo dove è diventato impossibile vivere. Lontano da chi occupa abusivamente ogni spazio intorno a lui.Vittorino Andreoli immagina un futuro che somiglia molto al nostro presente, ma dove le ingiustizie si sono ancor più esasperate e, nonostante il benessere raggiunto grazie alle grandi scoperte, tutto parla di una situazione a un passo dal baratro. Una casa isolata, affacciata sull’oceano nel Nordovest della Scozia, sembra il luogo ideale per ritrovare un po’ di pace: una baia abitata soltanto da uccelli marini e, a ridosso, montagne che nel tempo si sono trasformate per l’azione del vento. È qui, osservando la perfezione di un ambiente rimasto invariato dal giorno della creazione, nel silenzio delle pietre, che riesce finalmente ad analizzare con maggiore distacco le contraddizioni che lo hanno spinto a cercare la solitudine estrema. Inebriato da tanta bellezza, si lascia tentare dall’idea di non tornare mai più, trasformando quella che doveva essere una parentesi temporanea in una scelta definitiva. Eppure, anche l’idillio, visto più da vicino, rivela lati meno luminosi. Ma soprattutto, nella più completa solitudine, si cancella ogni possibile relazione umana, ogni sentimento si spegne. La distanza poi cambia la prospettiva e apre uno spiraglio di luce e di speranza sui mali della metropoli. Quest’uomo può forse tornare a indossare gli eleganti abiti di città che aveva chiuso in un armadio al suo arrivo in Scozia? O invece, chissà, un’altra libertà è possibile? In questo romanzo, un grande scrittore e psichiatra ci racconta il profondo disagio del nostro tempo, prestando al protagonista tratti inevitabilmente autobiografici, ma nei quali ciascuno di noi può riconoscersi.

„Vittorino Andreoli, Il silenzio delle pietre, pp. 336, Rizzoli 2018“

BULLISMI

Palazzo Gran Guardia - Verona 4 dicembre 2017

Nell'ambito della quarta edizione del Festival “Non c'è differenza”, ideato e con la direzione artistica di Isabella Caserta, organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio in collaborazione con Dismappa e con Comune di Verona Assessorato ai Servizi Sociali, il Prof Vittorino Andreoli incontra gli studenti per una conferenza sui "BULLISMI". Il Festival pone il focus sull'altro da sé per una cultura del rispetto, nel tentativo di abbattere ogni tipo di barriera e di avvicinare il pubblico al diverso da sé.

 

4 dicembre 2017 - "Bullismi"
Video della conferenza

RAI - Quante storie

Il "male oscuro" e la nuova psichiatria

Una volta si chiamava il male oscuro. Ma quanta luce è riuscita a fare in questi anni la psichiatria sulle sofferenze che affliggono la mente umana? A Quante Storie, lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli descrive lo stato della nuova psichiatria e sottolinea la necessità di collegare il disagio psichico agli ambienti e alle condizioni nelle quali si sviluppa. Insieme a lui, ospite del salotto di Corrado Augias la scrittrice Simona Vinci, per raccontare le paure, le ansie e i silenzi che si annidano nella depressione.

condotto da Corrado Augias

 

22 settembre 2017 - "Quante storie"
Vittorino Andreoli descrive lo stato della nuova psichiatria

Archivio Video RAI

In questa pagina sono riportati i link ad alcune trasmissioni della RAI a cui sono stato invitato. Per motivi di copyright i video sono esclusivamente nel sito della RAI che si raggiunge cliccando su ciascuno.

Buongiorno Elisir 18 4 2013

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RAI TECHE

Rai TecheSono riportate qui alcune interviste RAI. E' stato concesso di riprodurle, ma per esigenze di copyright ESCLUSIVAMENTE su questo sito. Molte altre interviste sono disponibile sul sito della RAI. Di alcune di queste riportiamo il link.

 

2009 - "Parla con me"
Serena Dandini e Dario Vergassola intervistano Vittorino Andreoli


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