Lettera a un insegnate

La lettera a un insegnante

Il brano è tratto da uno dei diversi saggi epistolari che l'autore ha pubblicato in anni abbastanza recenti. In questa Lettera si rivolge all'insegnante, che occupa un ruolo centrale nella vita delle comunità, anche se troppo scarsamente riconosciuto e valorizzato. Invece è proprio sulla «sacralità» di questo ruolo che Vittorino Andreoli insiste, esortando a rivalutare un mestiere fondamentale per ogni società che voglia definirsi civilmente avanzata e che sappia portare i giovani entro un mondo vasto e comune. Con la consueta passione e con l'equilibrio che gli deriva dall'esperienza, Andreoli lancia a tutti una grande sfida: prima ancora che nel fornire una istruzione di qualità nelle singole materie, la rivoluzione che può e deve compiere l'insegnante oggi sta nel credere fino in fondo nella funzione educativa del proprio lavoro. Queste pagine presentano la vita scolastica in tutta la dinamica e complessità delle relazioni, senza ignorare i limiti imposti dal sistema attuale, la fatica della convivenza nella sala docenti, nelle aule, con le famiglie. Nello stesso tempo, però, lasciano intravedere la concreta possibilità di trasformare la classe in una piccola orchestra in cui ogni strumento, ogni voce sappia fare la propria parte per una sonata d'insieme.

„Vittorino Andreoli, Lettera a un insegnante, pp. 174, Bur 2006“


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