Le ultime di e su Andreoli

  • Le sorgenti del sogno. Un viaggio nella psiche umana

    Le sorgenti del sogno. Un viaggio nella psiche umana

    «Mi considero un esploratore alla ricerca delle sorgenti del sogno». Così Vittorino Andreoli si avventura in un’impresa affascinante quanto stimolante: un viaggio alla scoperta delle origini di un’esperienza da sempre al centro delle riflessioni umane. Se fin dall’antichità la dimensione onirica ha sedotto e allo stesso tempo spaventato, come porta d’ingresso a una dimensione spirituale e misteriosa, con l’affermazione della psicoanalisi il sogno è diventato il mezzo fondamentale per accedere all’inconscio, rivelare le nostre pulsioni e scoprire i traumi subiti e celati.

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  • Colpi di Testa, Indagando Freud: nascita e influenza della psicoanalisi

    Colpi di Testa, Indagando Freud: nascita e influenza della psicoanalisi

    Fonte: www.ciociariaoggi.it

    20 settembre 2019 | Stefano Testa

    Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha deciso di pubblicare un interessante saggio riguardante un viaggio immaginario nella testa di Sigmund Freud

    Il 23 settembre del 1939 moriva, a Londra, uno dei personaggi più significativi e controversi del XX secolo: Sigmund Freud.
    Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha deciso di pubblicare un interessante saggio ("Freud"– Marsilio, 126 pagine) che si pone l'obiettivo di valutare, a distanza di oltre un secolo dalla loro formulazione, le rivoluzionarie teorie del celebre neurologo austriaco, che scardinarono ataviche convinzioni nel campo delle patologie mentali, e determinarono il successo planetario della psicoanalisi quale metodo terapeutico di alcune sofferenze psichiche.

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  • Recensione di L’educazione impossibile di Vittorino Andreoli

    Recensione di L’educazione impossibile di Vittorino Andreoli

    Fonte: leggereacolori.com

    Alice Stocco Donadello

    Nel saggio L’Educazione (im)possibile, il professor Andreoli espone la storia e lo stato attuale dell’educazione, delle convenzioni e delle strutture ad essa collegate, evidenziandone punti di debolezza e di inadeguatezza con una tesi e delle osservazioni talvolta provocatorie, in grado di far riflettere in tutta onestà gli operatori del settore, e non solo.

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  • Andreoli: Viviamo paralizzati dalla paura, bruciando affetti e relazioni. E’ il tempo dell’Homo Incertus

    Andreoli: Viviamo paralizzati dalla paura, bruciando affetti e relazioni. E’ il tempo dell’Homo Incertus

    Fonte: oggiscuola.com

    29 marzo 2020 

    Andreoli: Viviamo paralizzati dalla paura, bruciando affetti. E’ il tempo dell’Homo Incertus

    “Abbiamo perso la speranza nel futuro. Viviamo solo nell’oggi, un tempo presente dominato dalla paura. E’ il tempo dell’insicurezza, dell’Homo Incertus”. Così Vittorino Andreoli racconta il mondo attuale. E Homo incertus è anche il titolo del suo ultimo libro. Un volume che lo psichiatra ha raccontato in una lunga intervista all’Huffingtonpost.

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  • Appuntamento con l'ipocondria

    Fonte: doveecomemicuro.it

    22 agosto 2018 | Monica Torriani

    Ipocondria: il male che non c’è

    L’ipocondria è un disturbo psichico che si manifesta con una preoccupazione eccessiva per la propria salute, un timore esasperato ed intenso nei confronti delle malattie e della morte. Il paziente ipocondriaco interpreta in maniera sistematicamente alterata le informazioni provenienti dal corpo, nonostante le rassicurazioni ricevute dai medici e malgrado sia dotato dei requisiti intellettivi adeguati per poter comprendere le informazioni fornite dagli specialisti che consulta.

    Il termine risale alla medicina ippocratica, che definì questa patologia come “il male degli ipocondri”, le porzioni dell’addome retrostanti le ultime coste e sottostanti la parte laterale del diaframma, sostanzialmente le aree occupate da fegato a destra e milza a sinistra.

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  • La società della paura che genera mostri – Di Giuseppe Maiolo

    La società della paura che genera mostri – Di Giuseppe Maiolo

    Fonte: l'adigetto.it

    Non sono le distanze o l’isolamento degli individui, ma i legami e la forza della vicinanza che ci possono aiutare a resistere ai pericoli del mondo

    Che la pandemia abbia cambiato il mondo lo sappiamo. Ha incrementato la paura che è specifica condizione umana e un sistema pervasivo di comunicazioni martellanti l’ha distribuita ovunque a dosi massicce e ha fatto sviluppare dappertutto tormento e insicurezza, angoscia e paranoie. Il guaio è che il ruminare intenso del terrore e dei pensieri colmi di immagini negative e carichi di ansia, sembra non arrestarsi.

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  • Il confronto con i papà del nostro tempo

    Fonte: Avvenire

    di Vittorino Andreoli

    Ho sempre provato non solo una grande simpatia ma ammirazione per Ettore, mentre non stimo affatto Achille. Eppure, non c'è dubbio che Ettore sia stato sconfitto e che Achille abbia mostrato una schiacciante superiorità guerriera. Ettore d'altra parte sapeva di essere meno forte di lui. Ora però so il perché di questa mia preferenza: Ettore è padre, mentre Achille è soltanto un guerriero, un eroe. Ettore rappresenta un'eccezione nel panorama greco, nell'epica omerica. Vi domina la figura dell'eroe che agisce per la propria patria, per uno scopo che sembra annullare ogni altra dimensione, e l'eroe greco è colui che deve solo vincere. Ma Ettore perde, Troia viene sconfitta e il vincitore Achille mostra durezza anche nella vittoria, non rispettando neppure il corpo del suo nemico, desiderando anzi di darlo in pasto ai cani perché non abbia nemmeno una sepoltura. L'eroe perfetto è proprio Achille: iroso, privo di equilibrio, ebbro di vittoria e di dominio.

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  • Fragile

    Fragile

    Fonte: readandthecity

    3 giugno 2015  |  Maria Rosa Ventura

    Nel 1870 Cesare Lombroso, medico, antropologo e criminologo sostenne le teoria della fisiognomia criminale che si basava sul concetto del criminale per nascita, secondo cui l’origine del comportamento criminale era insita nelle caratteristiche anatomiche dell’uomo, in un’anomalia fisica del cranio; esattamente

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  • "A tu per tu" le grandi interviste del TG5

    febbraio 2020
    "A tu per tu" le grani interviste del TG5

    Speciale Vittorino Andreoli intervistato da Cesara Buonamici.

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  • Lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Livello di civiltà disastroso, regrediti alla cultura del nemico”

    Lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Livello di civiltà disastroso, regrediti alla cultura del nemico”

    Fonte: agensir.it

    14 luglio 2016 | Patrizia Caiffa

    Nonostante il refrain contro i migranti sia sempre lo stesso: "Premesso che non sono razzista...", nelle società occidentali il razzismo sta uscendo allo scoperto e rischia di essere legittimato come una opinione. Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli siamo in "una cornice di civiltà disastrosa", l'Italia e l'Occidente stanno "regredendo alle pulsioni istintive", al dominio della "cultura del nemico": "La superficialità porta l'identità a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso".

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  • La paura si può superare con un nuovo umanesimo

    La paura si può superare con un nuovo umanesimo

    Fonte: laguida.it

    29 aprile 2020 | Massimiliano Cavallo

    La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell’insicurezza

    Siamo nella società della paura. Lo dice Vittorino Andreoli uno degli psichiatri italiani più conosciuti e stimati d’Italia. Una paura che viviamo sulla pelle in questo periodo. “L’insicurezza è trasversale.

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  • Andreoli racconta la terza età non più come l'era degli acciacchi...

    Andreoli racconta la terza età non più come l'era degli acciacchi...

    Fonte: dagospia

    31 gennaio 2020 | Bruna Magi

    OTTANTA VOGLIA DI DIVENTARE VECCHIO - NEL SUO ULTIMO LIBRO LO PSICHIATRA 80ENNE VITTORINO ANDREOLI RACCONTA LA TERZA ETÀ NON PIÙ COME L'EPOCA DEGLI ACCIACCHI, MA COME UNA STAGIONE PIENA DI GIOIE E PIACERI ANCHE SESSUALI – "TROVO RIDICOLA UNA SOCIETÀ CHE VUOLE DEFINIRE 'VECCHIA' UNA PERSONA DI 65 ANNI E DECIDE DI CACCIARLA IN PENSIONE COME FOSSE INABILE AL LAVORO”

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